Il mio Programma in 3 Punti
Tre priorità chiare. Meglio poche, ma concrete.
Trasporto Pubblico
Il problema dei trasporti è, da sempre, una delle mie priorità.
Prendo l’autobus ogni giorno, da ormai 5 anni: conosco bene ritardi, corse tagliate e mezzi sovraffollati.
Come rappresentante mi impegnerò a raccogliere segnalazioni e dati precisi, da parte degli studenti pendolari, per documentare i disservizi e trasmetterli direttamente ad Autolinee Toscane e agli enti competenti.
Non posso promettere soluzioni immediate, ma posso garantire che farò tutto il possibile per dare voce a chi, ogni mattina, si trova a subire un servizio inadeguato.
Il diritto allo studio passa anche dalla possibilità di raggiungere la scuola in modo dignitoso.
Ecco perché voglio trasformare l’esperienza quotidiana di tanti studenti come me in un punto di partenza per portare questo problema nelle sedi opportune, con serietà e costanza.
Partecipazione Politica Giovanile
La partecipazione politica dei giovani non può più essere un tema affrontato solo in occasione delle elezioni. In Toscana, più di 400.000 giovani tra i 18 e i 30 anni hanno diritto di voto.
Eppure, l’astensionismo resta altissimo: alle elezioni europee del 2024 ha votato solo il 43% degli under 30, e alle regionali del 12 e 13 ottobre 2025 l’affluenza complessiva è stata del 47,73%.
Nella provincia di Lucca, il dato è ancora più basso: solo il 40,42%.
Questo ci riguarda. Riguarda anche noi studenti.
Come rappresentante, mi impegnerò a promuovere occasioni di confronto reale, dentro e fuori le scuole: dibattiti, giornate di educazione civica attiva, incontri con rappresentanti istituzionali.
Non è una questione di “fare politica” in senso stretto.
È una questione di capire come funziona la democrazia. Di sentire che si può partecipare, con gli strumenti giusti.
Edilizia scolastica
In Italia, secondo i dati del Ministero dell’Istruzione, più del 40% degli edifici scolastici ha oltre 50 anni di età.
Questo significa, concretamente, che decine di migliaia di studenti studiano ogni giorno in strutture vecchie, inadeguate o non a norma.
Anche in Toscana, infiltrazioni d’acqua, muri scrostati, finestre rotte, bagni inutilizzabili o locali dichiarati inagibili non sono l’eccezione.
Sono realtà comuni.
Come rappresentante, so di non poter intervenire direttamente sui cantieri. Ma posso fare qualcosa di fondamentale: raccogliere segnalazioni documentate, fotografare, ascoltare, verificare e portare tutto questo all’attenzione del Parlamento Regionale degli Studenti, affinché diventi una voce forte e condivisa.
L’edilizia scolastica non è una questione tecnica. È una questione di dignità.
Studiare in un ambiente sano, sicuro e funzionante non è un privilegio, è un diritto costituzionale.
E finché ci sarà anche una sola scuola in condizioni inaccettabili, vale la pena parlarne, denunciare e insistere.